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In Molise, a piedi

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                                                  CAMMINA, MOLISE 2025

di Antonella D’Ambrosio

 Si è conclusa il 5 agosto la XXXI edizione del “CAMMINA, MOLISE !”. Si tratta dell’eccezionale manifestazione che l’architetto Giovanni Germano porta avanti da, appunto, più di trenta anni con lo stesso spirito di profonda umanità, coinvolgendo ogni volta, in genere nella prima settimana di agosto, centinaia di persone da tutta Italia, ma anche dal mondo. E questo seguito impressionante fa capire come la formula della manifestazione sia azzeccata e gradita: le persone che hanno partecipato un anno è difficile che non ripetano l’esperienza e comunque resta in loro radicato il desiderio di ripeterla. Quali sono i motivi di tanto entusiasmo? Il Molise è una terra stupefacente, perché ha conservato integro il suo territorio e le sue tradizioni, la popolazione è accogliente e gentile. Come sottolineato dall’Associazione APS La Terra, la vera ricchezza del Molise è costituita dal patrimonio storico, culturale, ambientale ed enogastronomico dei suoi paesi e del territorio delle aree interne. Infatti questa regione è rimasta la terra della miriade di piccoli paesi abbarbicati su montagne o dorsali che dominano vallate bellissime, la terra dei tratturi, la terra di distese boschive ancora rilevanti, la terra di un territorio aspro e difficile, ma bellissimo, ancora per fortuna in buona parte intatto, più adatto al pascolo che all’agricoltura. E questi paesaggi straordinari si attraversano durante il Cammino; ma il cammino non è un cammino passivo, o in cui si aguzza solo la vista: è un modo di trascorrere insieme quattro giornate vive da ogni punto di vista. I Camminatori fanno amicizia tra loro, si scambiano modi di vivere diversi e perfino confidenze; vengono a contatto con la popolazione locale; interagiscono con l’ambiente circostante che dà loro profondi stimoli tra l’aria pura, l’immensità di certi spazi e il vento che li accarezza; ma anche si crea uno spirito di condivisione con i locali (che momento emozionante quando si canta tutti insieme la serenata ad un’anziana affacciata !) o, addirittura, può capitare a qualcuno di sentirsi spontaneamente offrire un caffè. Questo cammino passa dal silenzio stupito, nel paesaggio da contemplare o nello sforzo di qualche salita da affrontare, all’allegra entrata nei Paesi allietata da organetti ‘Du-bott’, capitanati da Alessandro Calabrese, e dal gruppo di ricerca di danze popolari degli “Scacciapensieri”. Al termine di ogni tappa c’è una festa popolare, organizzata in collaborazione con le Associazioni, la cittadinanza e l’Amministrazione dei comuni attraversati. Gruppi folcloristici, canti, balli, gesti di benvenuto e degustazione di prodotti tipici allietano i marciatori e la popolazione con la quale si instaura una simpatica sintonia.

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 “Il camminatore – dice Giovanni Germano – interagisce con tutto quello che gli accade intorno in un susseguirsi di avvenimenti da cui viene totalmente preso. Cammina, balla, canta, suona, parla con chi gli si trova a fianco, familiarizza, ascolta ed impara, vede ed ammira, fatica ed infine viene accolto dalla gente del posto ed ha il piacere di gustare il senso genuino dell’ospitalità. La peculiarità quindi è la semplicità, la convivialità e la genuinità delle cose e degli umori che si offrono e si trasmettono al camminatore per renderlo partecipe e nel contempo protagonista di un evento che, pur essendo una semplice camminata, costituirà un arricchimento interiore che soddisfa le esigenze conoscitive ed il piacere delle emotività”. Il Cammina Molise propone tutto ciò e di più: l’armonia tra le persone che vi partecipano è un dato di fatto tangibile: chi torna lo fa perché in Molise, camminando insieme a tante persone, stando in allegria e serenità, nonostante la fatica del camminare, a volte in salita sotto il sole, ma tra meravigliosi paesaggi, si instaura una grande comprensione reciproca, ci si aiuta tutti. I marciatori, diventano molisani d’adozione, si innamorano di questa terra e la amano, perché l’attraversarla con queste modalità ha fatto comprendere loro che la natura, la storia e la cultura del Molise vanno preservate in quanto rappresentano la vera ricchezza di questa regione. Questa presa di coscienza è il messaggio che ogni anno il Cammina, Molise! porta in giro nei tanti paesi attraversati. Il Cammina, Molise! 2025 ha avuto una durata di quattro giorni, dal 2 al 5 agosto; oltre ai magnifici luoghi all’aperto, si sono visitati: eremi, chiese, piccole abbazie, condividendo con la gente del posto esperienze, tradizioni, riti, sapori e saperi. E, cosa fondamentale, si ripassa la pazienza e la tolleranza che non guastano mai.

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 Il percorso è partito da Sant’Elia a Pianisi, Comune inserito in un tratto del celestiniano cammino del Perdono, per terminare a Campobasso, il Capoluogo, che conserva tracce dell’arte romanica nelle sue principali chiese del centro storico. La Prima Tappa ha attraversato il tratturo Cortile-Centocelle e gli agri ed i centri di S. Elia a Pianisi e Campolieto. La Seconda Tappa partendo dalla Taverna di Campolieto sul tratturo è arrivata a S. Maria della Strada e a Petrella Tifernina, sedi delle due tra le più importanti chiese romaniche della penisola. La Terza Tappa, attraverso le vallate che danno sul Biferno, ha toccato gli agri ed i centri di S. Angelo Limosano, Lucito e Castelbottaccio. La Quarta Tappa ha portato i marciatori da Montagano a Santa Maria di Faifoli e fino a Campobasso, dove, dopo aver percorso le parti più salienti del centro storico, si è festeggiata con canti e balli, accompagnati da buon cibo, la chiusura della XXXI Edizione. I percorsi a cura delle Associazioni ambientaliste e turistiche locali sono studiati nel modo più adatto per la valorizzazione del territorio attraversato: tratturi, antichi sentieri, carrarecce, mulattiere e strade vicinali e interpoderali, sono le piste preferite che portano i marciatori ad attraversare, da un paese all’altro, il territorio interessato alla manifestazione. La sentieristica è curata dall’APS La Terra, attraverso i Coordinatori Giovanni Germano, Paolo Discenza e Domenico Germano, la “cattedra itinerante” è a cura di Michele Cianciullo. Durante la manifestazione visite mirate, mostre, incontri ed altre manifestazioni culturali hanno fatto cogliere gli aspetti più significanti della conoscenza e delle problematiche del territorio attraversato.

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 Per altre notizie e belle immagini si consiglia il libro in due volumi a cura di Giovanni Germano “Un lungo cammino di rigenerazione – 25 anni di ‘cammina, Molise!’: racconti, itinerari, protagonisti e prospettive”, che racconta i primi 25 anni della manifestazione.
CAMMINA, MOLISE ! IL MOLISE CHE CAMMINA, è il vivido motto dei marciatori, un passo dopo l’altro.

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1 Commentoa“In Molise, a piedi”

  1. Carlo Serafini // 5 settembre 2025 a 8:51 // Rispondi

    Mi prenoto per il Cammino del 2026
    Spero che non sia troppo faticoso per me che sono nato nel 1949.
    Grazie

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