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Cinema: “Discesa libera”

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                                                         Discesa Libera

di Antonella D’Ambrosio

 ”Discesa Libera”, opera prima di Sandro Torella, è un film gentile che affronta con ironia e un’ottima idea uno dei problemi importanti della nostra anziana società: l’Alzheimer. Un giovane attore emergente, esageratamente satirico, dice una battuta di troppo su una persona importante. Accusato di vilipendio ed emarginato dall’intero mondo dello spettacolo, Manuel Falco diventa un elemento indesiderato e si ritrova, suo malgrado, per sbarcare il lunario, a fare il badante di Vittorio, anziano malato di Alzheimer. Manuel, però, si appassiona al suo nuovo e unico amico e cerca di usare i mezzi artistici per curarne la malattia. Entrato in contatto, nella clinica dove si trova Vittorio, con la dottoressa Elisa De Blasi, proverà a convincerla, forse anche per conquistarla, a fare uno spettacolo con i degenti. Manuel intuisce questa possibilità: far rinascere i malati di Alzheimer come attori nel terribile e meraviglioso gioco della vita e forse per rinascere lui stesso grazie ai suoi nuovi amici. Lo spettacolo, un piccolo e inaspettato successo, scuoterà l’animo della gente ridando nuova linfa a Manuel e chissà, forse, permettendogli di ritrovare la strada maestra.

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 L’argomento interessante di questo film è il paragone tra il “paradosso dell’attore”, che ogni giorno deve ripetere un copione non suo e come se non fosse mai accaduto in precedenza, e il “paradosso dell’Alzheimer” che ti fa dimenticare chi sei e ciò che hai fatto in giornata, ma può lasciarti ricordi antichi vividi nella mente. “Discesa libera” – dichiara il regista – offre spunti importanti per riflessioni sull’identità, sulla memoria come costruzione e ricostruzione continua, sul ruolo dell’attore e più in generale sul modo in cui ciascuno di noi “interpreta” quotidianamente la propria vita, adattandosi a un mondo in rapido cambiamento. Il parallelo tra il mestiere dell’attore e la condizione del malato di Alzheimer è una metafora potente, capace di parlare anche ai giovani, agli artisti, ai professionisti e a chiunque si senta, in qualche modo, in “caduta libera”. E’ proprio in questa condizione in cui la curva esistenziale della propria vita discende in un baratro dove incontra ricordi senza ricordi, maschere giornaliere, perdite e fallimenti, che il protagonista del film si ritrova consapevole e forte di poter affrontare un nuovo inizio”.

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 ”Discesa libera”, la “commedia seria” sull’ Alzheimer, esce in sala dal 9 settembre prodotta da Sandro Torella in collaborazione con Fondazione Rosa e Giovanni Merchiorri. Il film, diretto e distribuito dall’attore, regista e autore satirico Sandro Torella (“Il Permesso – 48 ore fuori”, “Il Ribelle”) e con lo stesso Torella nei panni del protagonista, ha un cast composto da Massimo Mirani (“Il Bisbetico domato”, “Il partigiano Johnny”, “La notte di Pasquino”), Jennifer Mischiati (“Forever Young”, “Creators”, “Fade out”), Stefano Antonucci (“La vita è una cosa meravigliosa”, “Vacanze ai Caraibi”, “Tu quoque”), Anna Mazzantini (“A Friend”, “Dopo centomila ore”), Michele Gammino (“Confessione di un commissario di polizia al Procuratore della Repubblica”, “Se lo fai sono guai”, “Mister Felicità”), Gaetano Mosca (“La classe non è acqua”, “Una famiglia per caso”, “Il Divo”), Maria Luce Pittalis (“Il Ribelle”, “Tundra”), Renato Solustri (“Lovita”, “Malleus”), Giorgia Panettieri (“Alta Infedeltà”), Danila Stalteri (“Il viaggio”, “La ragazza americana”, “Diario di un maniaco perbene”) e Giorgio Carosi (“Volesse il cielo”, “Piacere Michele Imperatore”, “Benur, un gladiatore in affitto”). Il film “Discesa Libera” rientra nel progetto Rete Prevenzione Alzheimer della Fondazione Rosa e Giovanni Melchiorri e nasce dal cortometraggio Vittorio del 2019, che ha partecipato al Vertical Movie Festival nello stesso anno ottenendo un ottimo consenso di critica e pubblico, anche successivamente sui social. Per poter sostenere lo sviluppo del progetto e raccontare la storia di Vittorio in un lungometraggio, hanno affrontato una produzione filmica indipendente, molto complessa sul piano organizzativo per i pochi mezzi a disposizione, ma certi di poter godere di un ampio sostegno da parte delle persone coinvolte nell’operazione e dal pubblico. Oltre all’apporto economico della Fondazione e del regista Sandro Torella, il film ha ricevuto il sostegno preventivo di una parte del pubblico attraverso il crowdfunding sulla piattaforma online eppela.com e il sostegno degli sponsor: Gentilini biscotti, Cooperativa Sant’Anna 1984, Metabolicamente, Aletheia, Benessere Bio Alcalino. Inoltre, ha beneficiato dell’opportunità di utilizzo di spazi e strumentazioni grazie alla collaborazione de la Quinta Stella, residenza per anziani, che ha messo a disposizione la struttura per le riprese del film, e Canale 10 che ha concesso l’uso dello studio televisivo, degli uffici e il supporto tecnico. Gli stessi attori hanno accettato di lavorare ai minimi o a rimborso delle spese, sposando il progetto nella sua essenza.

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