Cinema: Tienimi presente
Tienimi presente
di Antonella D’Ambrosio
Abbiamo un nuovo regista, l’aversano Alberto Palmiero ci sa fare: il suo “TIENIMI PRESENTE” è un film fresco e delicato che si guarda con piacere, grazie anche a una fotografia che chiamerei diretta, senza fronzoli. Ha anche il pregio di durare 80 minuti il che rende il film compatto e snello, pregio da non sottovalutare da quando i film pare che siano giudicati “un tanto al chilo”, quasi che lo spettatore, avendo pagato il biglietto, sia felice di vedere più ore ! W i film che sono capaci di dire ciò che vogliono comunicare nel giusto tempo necessario. È certo difficile per il regista fare a meno delle “proprie margherite” come direbbe Wenders, e quindi ancora più apprezzabile Alberto Palmiero per aver accettato i consigli: il film risulta equilibrato e piacevole, senz’altro consigliabile e gli auguriamo che sia il primo di una felice carriera.
Dice lo stesso regista: “Tienimi presente” nasce da un periodo psicologicamente complesso della mia vita. Racconta ciò che è accaduto quando ho deciso di abbandonare il cinema e tornare a vivere dai miei genitori. Paradossalmente, in questo clima di resa e fallimento ho realizzato quanto il cinema fosse importante per raccontare, rielaborare e restituire con ironia le esperienze che mi avevano segnato. La spinta a realizzare questo film è arrivata quando ho capito che la mia storia poteva parlare anche a tanti altri. Avvicinarsi ai trent’anni può far sentire il peso di essere in ritardo, di non essere dove si pensava di arrivare. È un’età in cui si tende a guardarsi indietro, a interrogarsi sulle scelte fatte, magari affrettate, magari semplicemente nate dal desiderio sincero di inseguire un sogno. Tienimi presente è stato scritto nei luoghi della mia infanzia, mentre cercavo di trasformare la frustrazione del ritorno in qualcosa di costruttivo. Un processo di autoanalisi che ha avuto anche una funzione catartica. La sceneggiatura si è sviluppata rielaborando episodi realmente accaduti, rimessi in scena da me – che interpreto me stesso – e dai miei cari. Il film è stato girato con una troupe minima: spesso sul set eravamo solo io e l’ aiuto regista. Una scelta pensata per creare un ambiente intimo e rilassato, in cui tutti potessero sentirsi liberi di esprimersi con naturalezza, senza pressioni. Nonostante la natura esistenziale dei temi affrontati, Tienimi presente lascia spazio anche alle risate e alla leggerezza. I personaggi affrontano la vita con ironia, inciampano, si rialzano, e non rinunciano mai alla possibilità di cambiare. Ed è proprio questo sguardo autentico e sincero che, alla fine, credo racchiuda il senso del film”.
Un plauso gli si deve anche per la recitazione e le gradevoli scene con i genitori, così spontanei nel replicare, probabilmente, la realtà dei loro discorsi famigliari. I produttori Gianluca Arcopinto e Simone Gattoni dicono di essere molto legati al film, perché nato dalla Scuola di Cinema di Bobbio di Marco Bellocchio dove Alberto è stato selezionato nell’edizione del 2024 in seguito a una sua lettera che diceva: “Mi chiamo Alberto Palmiero. Ho frequentato il Centro Sperimentale. Ora faccio il magazziniere ad Aversa…” Alberto era stato uno degli allievi più interessanti del suo anno. Francesca Calvelli, che era stata sua insegnante al Centro, aveva apprezzato uno dei suoi primi corti, “Il pesce toro”. Durante il corso a Bobbio, curiosamente, Alberto non stava vicino a Marco mentre dirigeva, ma alle spalle del fonico. Quando gli domandarono il motivo, rispose che stava al sessanta per cento delle riprese del suo primo film e voleva capire come rendere al meglio il suono. Partendo da una traccia autobiografica – ovvero il senso di sconforto di un giovane trentenne alle prese con il mondo del cinema, Alberto riesce a raccontare lo spaesamento e la precarietà di un’intera generazione: “Grazie anche al prezioso contributo di Marco Bellocchio e ai suggerimenti di Francesca Calvelli, abbiamo realizzato un film che affronta il tema della ricerca del proprio posto nel mondo con leggerezza, tenerezza e ironia” .
Dopo i lunghi applausi e il plauso della critica della première alla Festa del Cinema di Roma, “Tienimi presente”, una produzione Kavac Film in collaborazione con Rai Cinema, prodotto da Simone Gattoni, Marco Bellocchio e Gianluca Arcopinto, vincitore del Premio Miglior Opera Prima Poste Italiane, arriverà in sala il 26 febbraio distribuito da Fandango.







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