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Non è affatto raro trovare nelle tombe etrusche il “khepra”, lo scarabeo sacro agli egizi, simbolo della rinascita (Ra, il dio-sole che sorge ogni mattina). Soprattutto in quelle più antiche, VII-VI a-C., che testimoniano di contatti con la terra dei faraoni, mentre per le più recenti si tratta di imitazioni locali. Di certo per l’aristocrazia etrusca possedere qualcosa d’origine egiziana era un segno di distinzione (la “moda”, chiamiamola così, fu favorita dai Fenici, con le loro rotte commerciali nel Mediterraneo). Ma c’è qualcosa che va ben oltre il puro oggetto ornamentale ed è una sorta di affinità fra Egizi ed Etruschi soprattutto per quanto riguarda la sfera dell’oltre vita, come risulta dalla mostra in corso alla Centrale Montemartini, “Egizi Etruschi. Da Eugene Berman allo Scarabeo Dorato”.Copyright © 2026 | Theme by La Voce di Tutti



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