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“Homo Googlis”

di Aldo Martinez.

Il libro “Homo Googlis” è un volume, pubblicato per i tipi delle
Edizioni Efesto, con cui Gianni Dell’Aiuto cerca di comprendere come
siano bastati meno di venticinque anni a Larry Page e Sergej Brin, i
creatori di Google, per riuscire in un qualcosa che Madre Natura era
riuscita a fare dopo secoli di evoluzione. Dall’Homo Sapiens all’Homo
Googlis in meno di un quarto di secolo, è una cartina di tornasole per
comprendere il nostro mondo digitale.

L’autore, un avvocato che si dedica alla delicata e non ancora
compresa problematica della privacy, muove dall’osservazione di una
serie di dati obiettivi e mette a nudo tutte le peculiarità del
protagonista della Rivoluzione Digitale, quest’epoca che stiamo ancora
vivendo e di cui non possiamo immaginare i prossimi, ma rapidissimi,
sviluppi.

Chi è l’Homo Googlis secondo l’autore? Siamo tutti noi che non
riusciamo a disconnetterci dai nostri smartphone per lavoro, per
acquistare la cena, per pagare le bollette e per interagire. Il verbo
googlare è entrato a pieno titolo nei vocabolari; Wikipedia è
diventata la principale fonte di informazioni nonostante possa essere
pericolosissima come ci dimostra l’autore con un pungente caso cui fa
riferimento.

Passando da Manzoni a Steve Jobs e Bill Gates, che sbagliò per difetto
quando vedeva un computer in ogni casa, Gianni Dell’Aiuto muove
addirittura dalla filosofia greca la sua analisi, come sottolineato
anche nella prefazione di Francesco Saverio Vetere e, addirittura,
giunge a rimproverare Umberto Eco che aveva parlato di legioni di
imbecilli a cui i social hanno dato voce ma si era dimenticato di
coloro a cui la rete ha dato l’illusione di potersi fare un’opinione.

Un quadro quasi drammatico se pensiamo che è lo stesso Homo Googlis a
fornire alle grandi aziende di internet i propri dati personali, vale
a dire la benzina del sistema, ripetendo ogni giorno la bugia più
diffusa al mondo. Ed ecco che giungiamo infine alle patologie
dell’Homo Googlis, perché questa nuova razza è già riuscita a
sviluppare addirittura le sue malattie peculiari che, prima di
internet, non esistevano ma che si possono arguire dalla copertina di
Chiara Scavuzzo.

Un libro da leggere e che è lo specchio di noi stessi e delle future
generazioni.

NZO

Gianni dell’Aiuto
Homo Googlis
Edizioni Efesto
pag. 130
13,50 euro

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