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Era quella un’area sacra nota ai popoli del Lazio e vi giungevano etruschi, sabini, latini, falisci non solo in pellegrinaggio ma anche per commercio. Annesso al santuario si trovava infatti un mercato assai frequentato, uno dei più importanti della Valle del Tevere. Poi venne Annibale, reduce dalla battaglia di Canne, e le sue truppe saccheggiarono il santuario che fu riedificato un secolo dopo dal pretore Gneo Egnatio. Ma, con la guerra civile, una nuova distruzione, ad opera di Silla, cui segue il sorgere di una colonia romana sui resti del santuario, con il foro, terme, domus: la Colonia Iulia Felix Lucus Feroniae. Nel tempo tutto s’interra e cade l’oblìo finché, all’inizio degli anni ’50 viene individuata la zona alla quale più tardi, durante la costruzione dell’Autostrada del Sole, se ne aggiunge un’altra non meno importante, la Villa dei Volusii Saturnini.Copyright © 2026 | Theme by La Voce di Tutti



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