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Davvero encomiabili Bob Salmieri e i suoi nella ricerca che portano ormai avanti da anni su quel mitico passato della Sicilia che è la Siqilliya araba, gli splendori di un’epoca che fu all’insegna della tolleranza, dove i vari gruppi etnici convivevano in pace e la religione non scatenava conflitti. Lo stesso termine “jihad” era inteso in un’accezione di ascesi mistica, accogliendo l’interpretazione sufica che nei secoli IX-X, il periodo aureo della Siqilliya, prima dell’invasione normanna, si stava diffondendo in tutto il mondo islamico. E in questo caldo crogiuolo i Milagro Acustico pescano a piene mani, seguendo la traccia del grande orientalista Michele Amari, autore della “Storia dei Musulmani di Sicilia” in tre volumi, che dedicò un approfondito saggio ai poeti arabi della Trinacria Felix.
Dunque poesia e musica, nomi famosi di allora, Ibn Hamdis, Abu al Quasim abd al Rahman, Ibn al Qatta, Abd Allah Sadus, i cui versi non parlano solo d’amore ma di esilio, la nostalgia e la tristezza per la patria invasa dagli stranieri. Così “Dhakartu Siqilliyata”, “Ricorda la Sicilia, disperato dolore si rinnova per te nella memoria”, brano tutto rifrazioni sonore e vocali, con quel ritmo cadenzato tipico della melopea araba.Copyright © 2026 | Theme by La Voce di Tutti



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