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La Barcolana 2017

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di Giusy Criscione.

Partecipazione  ed emozioni

La regata della Barcolana, che prende il nome da una località di Trieste, da dove si trova la partenza è la più grande festa popolare di una città a vocazione marinara ed è la regata per tutti e di tutt

perché si può partecipare con barche splendide e super tecnologiche e con barche piccole e modeste. Non ha importanza se ci si mette un’ ora e poco più a percorrere il tracciato della regata, tempo della prima classificata di quest’anno, o quattro o cinque ore. L’importante è esserci e se possibile arrivare fino alla fine e compiere senza sbagliare l’intero percorso.

Se non si ha una barca a vela per competere, si può godere lo spettacolo dall’alto, dal monte Grisa per esempio, ma si può anche stare in trepidante attesa sul Molo Audace, giusto davanti a Piazza dell’Unità d’Italia.

La Barcolana è innanzi tutto una kermesse per tutti i gusti e palati una fiera con bancarelle, prelibatezze regionali che trovano posto sulle Rive di Trieste. Bancarelle di vario genere affollano il lungomare triestino dalla nautica e i suoi accessori ai gadget di ogni tipo.

Il golfo di Trieste è uno scenario naturale bellissimo. La linea di partenza della gara come detto,  è dal lato di Barcola, e vicino come riferimento c’è il bianco castello di Miramare, dalla parte opposta la Lanterna e oltre l’Istria con in lontananza punta Salvore. Al centro, Piazza dell’Unità d’Italia, un balcone sul mare, là dove, una volta finita la regata, ci si avvicina per accogliere i saluti e gli omaggi della folla.

 Mentre si naviga e si gareggia si chiacchiera del più e del meno, gli amici si incontrano per l’occasione. Per un ingaggio, tutti sono pronti ad offrirsi al proprietario di una barca come equipaggio di fortuna, spesso la ciurma è la più  eterogenea. Persone di tutte l’età si danno da fare: lascano, cazzano il fiocco o la randa, corrono a prua per vedere di non andare contro altre barche, perché la regata è la più affollata del mondo: quest’anno gli iscritti erano 2101! Per alcuni individui è un vero battesimo del mare. Le emozioni sono tante, alla partenza aleggia un certo nervosismo: le barche scelgono il lato migliore per partire, è un gioco di strategia importante, così come l’arrivo alla boa e la virata per proseguire il percorso. Gli scafi sono vicini e tutti riuniti, se poi si ha l’occasione di incrociare il mitico Moro di Venezia allora ci si rende conto di fare un po’ parte della storia!

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Spesso il vento del golfo di Trieste può fare capricci: si parte con tanta bora e poi a metà mattinata si resta piantati lì in mezzo al mare e si attende almeno una bava di vento per riprendere il percorso.

Quest’anno si ha avuto fortuna: il primo tratto di bolina e poi di traverso, il vento un po’ irregolare  ma c’era e tutti si sono divertiti.

Dal momento che è una gran festa, durante il percorso, soprattutto coloro che sono lì per partecipare, consapevoli che non vinceranno mai, anche se sono orgogliosi di un buon piazzamento, si mangia e si beve, salame, formaggio e vino di ogni tipo. Perchè la Barcolana è conosciuta anche per le grandi bevute, durante e poi. Gli amici avversari si ritrovano, commentano la regata, scherzano e si prendono in giro, anche se gareggiano con spirito competitivo vince alla fine il cameratismo nella maggioranza dei casi.

Per la cronaca ecco alcuni numeri della 49esima edizione della Barcolana di quest’anno:

2101 gli iscritti  di cui 1836 italiani e 256 stranieri di 26 paesi diversi, 25mila velisti in mare.

Primo classificato Furio e Gabriele Benussi su Spirit of Portopiccolo in 1 ora 12 minuti e 17 secondi, le miglia da compiere 13. Secondo classificato Mitja Kosmina con Maxi Jena, ad una certa distanza, 4 minuti. Barche bellissime e super tecnologiche, le prime classificate!

Terzo posto per Pendragon Alilaguna con Lorenzo Bodini.

 

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