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Nella sua “Opera Prima”, composta ancora adolescente, scrive “d’essere in età di poco più tredici anni, di esercizio del suono di poco più di tre, e nel contrappunto di poco più d’uno”. Giovanni Bononcini, figlio di Giovanni Maria, maestro di cappella del Duomo di Modena, musicista precoce e assai fertile, apprezzato in Italia ed all’estero. Fu a Vienna, Berlino e Londra, alla Royal Academy, dove entrò in competizione con Haendel, e nella capitale asburgica compose e dedicò a Leopoldo I “La conversione di Maddalena”, “Oratorio à 4 con instromenti”, che ebbe un gran successo. Insomma un musicista di talento, la cui ragguardevole produzione (opere, oratori, cantate, composizioni strumentali) rischia l’oblìo: così, mentre il suo rivale londinese, Haendel, è (giustamente) eseguito, di lui quasi si perdono le tracce. E allora un plauso al Concerto Romano diretto da Alessandro Quarta che ha recuperato uno degli oratori più intensi di Giovanni Bononcini, “La conversione di Maddalena”, appunto.Copyright © 2026 | Theme by La Voce di Tutti



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