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La pittura di Nicola Pucci

0. LogoUn esempio di “Scuola Italiana” dell’arte pittorica: il Nuovo Realismo Magico di Nicola Pucci

di Luigi Fattorini

 E’ pensabile un viaggio originale nella pittura italiana tra passato e presente? Gianluca Marziani, critico di arte contemporanea, pensa di sì, e il suo progetto di allestire delle mostre espositive sulla “Scuola Italiana” lo esprime bene. Questo già a cominciare dall’ambiente scelto, giacché l’esposizione a Palazzo Merulana è stata studiata con criterio. La sede della collezione Cerasi (che è ospitata lì) è stata infatti vista dall’ideatore quale la piattaforma idonea per un dialogo, inteso come “spirito circolare nel tempo storico”, come recita il sottotitolo dell’insieme di eventi organizzati. Il primo di tali eventi si apre con le opere di Nicola Pucci: un artista palermitano che mescola natura e metafisica e che mette in rapporto uomo e animale, la cui selezione di diciannove opere lo inserisce tra alcuni dei grandi artisti italiani del secolo scorso ospitati dalla collezione Cerasi, in un confronto che spazia tra lo stacco e l’osmosi. Lo si vede seguendo il percorso, che si apre una volta superato il famoso ritratto di Primo Carnera del Balla: nella sala Casorati si incontra subito “Donna sul fiume”, dove la raffigurazione di una giovane alla quale si regge per i capelli un bambino nell’atto di nuotare si ambienta con le opere vicine, indicando bene quella “centralità del femminile” e quel “ruolo ponte” di ogni relazione “tra un prima e un dopo”.

"Donna-sul-fiume"

“Donna sul fiume”


 Il dialogo prosegue nella grande sala che si apre subito dopo, dove si raccolgono opere che spaziano da Mafai a Rapahel, da Capogrossi a Cambellotti fino a Donghi e Leoncillo. Ed è in particolare tra i frutti artistici di Capogrossi e Cambellotti che si incontrano altri tre gruppi di opere di Pucci: “Aereo con cerchio” (III e IV), “Salto Cavallo Bianco sul treno” (I e II), ”Grande Tavolo con Galli”. In particolare gli ultimi due gruppi introducono il rapporto con il mondo animale, che caratterizzerà molto anche i pezzi che seguiranno. Un rapporto che qui emerge in modo armonico nell’accostamento soprattutto ai cavalli del bassorilievo del Cambellotti, con i quali si pongono però in rapporto anche le raffigurazioni dei galli del Pucci, disposti come “libri aperti” su un tavolo il quale – sorta di estensione del “tema Natura” – “ricorda i casino di caccia in campagna”.

"Grande Tavolo con Galli"

“Grande Tavolo con Galli”


 L’intreccio del rapporto tra uomo, animali e mezzi di trasporto prosegue anche nelle pareti che si incontrano andando avanti. Proseguendo tra le opere di Sironi, verso la sala Janni (con il suo noto “San Sebastiano” che svetta in alto a un certo punto), si incontrano il “Salto dal treno” e la Donna con il Toro giallo. Ma soprattutto, entrando nel corridoio conclusivo della collezione, che vede sempre in alto la “Ragazza con toro e rose”, si introduce l’ulteriore tema della consuetudine umana, grazie a “Partenza con telo”. Da qui seguendo le altre pareti con le opere di Ziveri e di Pirandello (Fausto, uno dei figli dello scrittore Luigi), si incontrano altri dipinti su medesimi temi: “Bambino con cane”, “Leone con bambino”, “Lettrici”, “Lezioni di volo” e “Lettura quotidiana”. Al termine del percorso appare quasi imponente, nella finale Sala Leoncillo, il grande “Aereo con Gorilla”. Un’opera dove il dialogo con la cariatide di Leoncillo e il ritratto di Melli intende focalizzare in primo luogo “l’archetipo formativo tra scimmia e uomo”, un altro ponte che questa volta – quasi a chiudere in un qualche modo sempre “a cerchio” l’esposizione” – “connette realtà e leggenda”. In tutta la carrellata, l’unione tra il natio luogo siciliano di Pucci (avvertibile in diversi dettagli) con altri siti immaginari dà luogo – per dirla sempre con le parole del Marziani – a quella ”trasformazione del reale generativo” che distilla “le sospensioni metafisiche in un Nuovo Realismo Magico”, il quale è “chiave di lettura e porta di mille destini”. E l’obiettivo del dialogo con le opere della collezione Cerasi – a simboleggiare, se non “affermare”, il “peso specifico del pensato in Italia” – richiede una “equazione in equilibrio tra genius loci e mondo open source”.

"Lettrici e lezioni di volo"

“Lettrici e lezioni di volo”

 Questo primo appuntamento dedicato a Nicola Pucci del ciclo “Scuola Italiana. La Pitturacontemporanea e il suo spirito circolare nel Tempo storico”, inaugurato lo scorso 3 aprile, rimarrà aperto al pubblico, presso Palazzo Merulana, fino al 5 luglio 2026 con i seguenti orari: dal mercoledì al venerdì dalle 12.00 alle 20.00 e sabato e domenica dalle 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso h.19). Per informazioni www.palazzomerulana.it

"Salto Cavallo Bianco sul treno"

“Salto Cavallo Bianco sul treno”

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