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La mitologia le descrive come esseri metà pesci e metà umani, creature del mare che seducono i naviganti e li trascinano nel fondo degli abissi. E così sono state rappresentate nella pittura vascolare greca ed etrusca, spesso intorno alla nave di Ulisse legato all’albero maestro per non cedere alle loro malìe. Le Sirene, che ritroviamo poi nel bestiario medioevale, scolpite nei capitelli dei chiostri, come simbolo di lussuria, e nel tempo senza tempo dell’arte. E viene subito in mente la Sirenetta di Hans Christian Andersen assisa sullo scoglio, a Copenhagen, o le tante versioni su marmo, su tela, su libro (le memorabili pagine di Malaparte ne “La pelle”) e, naturalmente, al cinema. Di certo, mitologia a parte, la sirena non è solo un essere fantastico, ma può esistere in virtù di una rara malattia genetica, la “sirenomelia”, e qui, a Villa Giulia, è esposta una preziosa testimonianza del passato.Copyright © 2026 | Theme by La Voce di Tutti



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