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“Figliuolo egli fu di Bernardo, che traeva origine dalla nobilissima famiglia da Canal, ed era pittore di teatro”. Insieme al fratello maggiore, Cristoforo, collaborava con il padre “..e fece bellissimi disegni per gli scenari”, rivelando mano sicura e fertile fantasia. Il teatro, svago prediletto dal popolo della Serenissima, nobili e plebei, dai tempi delle quattrocentesche Compagnie delle Calze e che, nel ‘700, raggiunge il suo culmine (è il secolo di Goldoni). E Giovanni Antonio si appassiona al suo lavoro, ben attento alle esperienze del Bibiena, innovatore nel campo della scenotecnica: quel “vedere per angolo” che costituirà l’asse portante della sua produzione pittorica.Copyright © 2026 | Theme by La Voce di Tutti



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