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L’essere umano è stato praticamente da sempre affascinato dal cerchio, sia come figura piana che richiama quella tridimensionale della sfera, e quindi il sole, la luna o la terra, sia come simbolo magico-religioso che vede nell’ uroboro (il serpente circolare che si mangia la coda) il perfetto, l’infinito, la continuità ciclica. La mostra dell’artista orafo Fausto Maria Franchi, intitolata “L’orma del cerchio” e ospitata nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna fino al 31 gennaio 2016, trae spunto dalla sua ricerca intorno a questa figura che “sembra generata dal vortice cosmico e a sua volta è generatrice di forme, a cominciare da quella, elementare e complessa insieme, dell’anello, con la quale si identifica il moto dell’universo e delle orbite dei pianeti”, come scrive nel catalogo Mariastella Margozzi, curatrice della mostra.Copyright © 2026 | Theme by La Voce di Tutti



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