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L’Ucraina e la sua difficile indipendenza

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di Luigi Fattorini

 Si sa che ogni paese ha le sue peculiarità, e la storia può aiutare a identificarle. Nel caso dell’Ucraina (di cui le cronache degli ultimi anni sono piene) si può dire forse questo: che le sue vicende testimoniano la mancanza di indipendenza nazionale. E’ un discorso radicato nel tempo, sin dalle origini. Alla medievale Rus’ di Kiev (nata dalla commistione tra slavi e guerrieri vichinghi) è succeduta una lunga fase di dominazioni straniere: l’Orda d’Oro mongola, il khanato tartaro in Crimea (con le colonie genovesi sul Mar Nero) e la conquista polacca della Galizia, soprattutto. E non solo: anche dopo la breve parentesi dell’etmanato cosacco vissuto tra Cinquecento e Seicento si è assistito a una spartizione tra la Polonia e la Moscovia, con quest’ultima che si è estesa ancora di più nel Settecento dopo la conquista della Crimea e la spartizione anche della Polonia.

  L'Ucraina nel XVII secolo

                                                                                             L’Ucraina nel XVII secolo

 

 Alla fine perciò i territori ucraini si sono ritrovati nell’Ottocento – quando sorse l’idea di “nazione” - quasi tutti sotto i “fratelli” russi, eccetto il pezzo galiziano finito in mani austriache. E da qui la ricerca dell’indipendenza non è stata meno difficile, perché la fine degli imperi plurinazionali – a cominciare da quello zarista – con il primo conflitto mondiale non è stata così lineare. Tra il 1917 e il 1918 infatti l’indipendenza ucraina è stata prima cercata – ma sostanzialmente non trovata - con la fase del regime democratico russo, salvo poi ottenerla solo con le armate straniere: è con l’arrivo degli Imperi centrali – che a Brest-Litowsk impongono la pace a Lenin (salito al potere in ottobre) – che arriva anche l’indipendenza per i paesi tra la Finlandia e il Caucaso, Ucraina compresa (questa finisce sotto un etmano fedele).

 

 Solo che la storia non si ferma lì, perché dopo qualche mese vincono le potenze dell’Intesa, al che tutto torna in discussione. Sul ritiro dei tedeschi e degli austroungarici, i russi – stavolta sotto il segno della stella rossa – ritornano, trovandosi al contempo altri competitori. Non solo i francesi (sbarcati ad Odessa) che cercano di contenere la diffusione della rivoluzione, ma soprattutto i polacchi, che intendono ricostruire l’antica patria (che comprendeva anche ucraini, bielorussi e lituani). Sullo sfondo di questo doppio conflitto, tra bianchi e rossi e soprattutto tra polacchi e russi, gli ucraini sono presi nel mezzo, e fanno la parte più delle comparse che dei protagonisti. Alla fine, dopo l’andirivieni tra l’uno e l’altro nei mesi che passano tra il 1919 e il 1920, si trova il compromesso: tolte le zone – la Galizia e la Volinia – che si tengono i polacchi, il grosso del paese finisce in mano alla Russia bolscevica, che inquadra l’Ucraina come una delle ”repubbliche sovietiche”.

 
L'Armata Rossa entra Kiev (1919)

1919, L’Armata Rossa entra  a Kiev

 E non è finita neanche qui, perché come sappiamo il seguito sarà pieno di ulteriori sviluppi: lo stalinismo e la “Grande carestia”, la nuova guerra, l’occupazione nazista che libererà il nazionalismo ucraino, le stragi varie, la scomparsa di gran parte della comunità ebraica, e quindi il difficile dopoguerra. Un dopoguerra segnato da un lato dalla conquista di territori dalla Polonia (con espulsione dei polacchi), poi anche della Crimea regalata dai russi, e dall’altro dal permanere della dittatura comunista. Sarà con queste premesse che il paese arriverà finalmente nel 1991 all’indipendenza, non senza i diversi interrogativi che accompagnano la articolata coesistenza con la Russia postcomunista. Questa infatti, frattanto finita in mano a Putin torna a premere dal 2014 (annessione della Crimea e inizio della guerra in Donbass) in avanti.

 Viene perciò da chiedersi, alla luce di tutto ciò: considerando tutto il percorso, e considerando che ancora non si sa come andrà a finire, è così strano vedere gli ucraini combattere per la loro indipendenza? 

 1991, Indipendenza dell'Ucraina

1991, Indipendenza dell’Ucraina

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