|
|
A Roma, in via Sistina, le targhe apposte sulle facciate dei palazzi ricordano personaggi illustri, italiani e non, Canina, Gogol, Thorwaldsen e tre grandi incisori che hanno documentato la Roma dei secoli XVIII e XIX, Piranesi, Pinelli, Rossini. D’origine ravennate questi, dopo aver seguito corsi di pittura a Bologna, si trasferì a Roma, facendosi presto notare nel campo del disegno architettonico. Vinse anche alcuni premi ed un concorso indetto dal Canova, iniziando poi, nel 1816, la sua attività che lo portò gradualmente a diventare un incisore di fama. Infatti con lui si esce dai canoni di neo classicismo che avevano improntato la cultura romana in epoca napoleonica, soprattutto nell’àmbito figurativo (Canova, Appiani, Pinelli), e, anche in virtù del fervore archeologico di quegli anni (sulla scia di Guattani e Nibby), il suo “modus” narrativo è molto particolare, come si evince dalla mostra in corso all’Istituto Nazionale per la Grafica.
Copyright © 2026 | Theme by La Voce di Tutti



Inserire un commento