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Musica all’Università

Nel 1945, appena terminata la guerra, un gruppo di studenti con la passione della musica fondò la IUC, Istituzione Universitaria dei Concerti, in pochi anni facendola divenire una delle più vive realtà culturali romane.

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La musica come linguaggio universale, fonte di conoscenza, con un programma stagionale sempre più ricco e variegato. Francesca Fortuna, allora studentessa, nel 1982 s’impegnò come già i suoi genitori, assumendo poi la carica di direttore generale della IUC. Un impegno svolto e passione ma che si è interrotto troppo presto, all’età di 55 anni, lasciando un forte rimpianto non solo nell’ambiente musicale. E’ per questo che la 74° stagione della IUC è dedicata alla sua memoria.
L’inaugurazione martedì 16 h.20,30 con i Wiener Concert-Verein, fondata nel 1987 da membri dei Wiener Symphoniker, acclamato complesso d’archi in musiche di Mozart, Bruckenrr, Cajkovskij e Brahms. Segue, 20 ottobre h.17,30, una primizia, “Le stagioni”, di Franz Joseph Haydn, eseguita dall’Orchestra del XVIII secolo e il Coro Cappella Amsterdam diretti da Marcus Creed, oratorio “profano” di forte valenza lirica che ben si affianca agli altri due d’ispirazione sacra, “Il ritorno di Tobia” e lo splendido “La Creazione”. Ed ecco subito il jazz, che la IUC per prima ha inserito accanto al repertorio classico, in una prima molto particolare: “dal Free Jazz all’Instant Composition”, martedì 23 h.20,30.
E continuiamo segnalando gli appuntamenti imprescindibili. Ad esempio l’atteso ritorno di tre grandi maestri i quali hanno debuttato proprio qui, molte stagioni fa. Michele Campanella (1969) propone la “Patetica” di Beethoven, la “Wanderer” di Schubert e la “Sonata n.1”  di Schumann” (martedì 29 gennaio h.20,30), Bruno Canino, anche lui al piano, nel suo 100° concerto IUC, con Haydn, Mozart, Clementi ed moderni come Cage e Corea (sabato 30 marzo h.17,30) e Uto Ughi, che con il suo magico violino esegue Brahms, Ravel, Saint-Saens (Michail Lifits al piano, sabato 18 maggio h.17,30).

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E ancora piano con Roberto Cominati che, fra l’altro, ci offre una raffinata lettura di Ravel (sabato 27 ottobre h.17,30), Mariam Batsashvili, la prima donna a vincere il prestigioso concorso Franz Liszt” (sabato 17 novembre h.17,30), Orazio Sciortino in un imperdibile omaggio a Rossini a 150° anni dalla morte (martedì 20 novembre h.20,39), Alexander Romanovsky in un’elettrizzante serata tutta chopiniana (sabato 6 aprile h.17,30), Herbert Schuch che alterna Beethoven a Ligeti (martedì 9 aprile h.20,30). Da segnalare anche due importanti debutti romani con due giovani pianisti in ascesa, la georgiana Lise de la Salle, soprattutto Bach (il bellissimo “concerto italiano”), martedì 15 gennaio h.20,30, il croato Ivan Krpan, a soli vent’anni vincitore dell’importante conocorso “Busoni” (martedì 12 febbraio h.20,30) e Frederic Rzewski, con il notevole “The people United Wil Never Be Defeated”, 36 variazioni su “El pueblo unido jamas sera vencido”, il grido degli Inti Illimani contro la feroce dittatura di Pinochet (martedì 26 marzo h.20,30).
Di nuovo Bach quale comun denominatore di molte performances. Oltre ai già citati Batsashvili e Cominati la violinista Veronija Eberle, Edicson Ruiz al contrabbasso e Gozalo Grau percussioni nell’originale “RumBach: Rumba con Bach” (sabato 15 dicembre h.17,30), Rinaldo Alessandrini cembalo che dirige il Concerto Italiano in brani famosi come “Le variazioni Goldberg” (sabato 2 febbario h.17,30) e Giuliano Carmignola violino insieme al Concerto Koln nel “Concerto in re minore per due violini” e musiche del ‘700 (sabato 11 maggio h.17,30). E torniamo al jazz: “Rapsodia americana” con la Ials Jazz Big Band diretta da Gianni Oddi, anche sax alto, in Bernstein, Gershwin ed Ellington (lunedì 17 dicembre h.11: il giorno dopo, h.20,30, ancora Oddi e la sua band insieme a Alessandro Carbonara clarinetto in “Around Bernstein”).

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Ben rappresentato anche il genere quartetto. Così quello di Cremona in “Esplorando Mozart”, due serate da non perdere (rispettivamente sabato 1 dicembre h.17,30 e sabato 26 gennaio h.17,30), il Quartetto Ebène in Beethoven, Ravel e Brahms (martedì 6 novembre h.20,30) e il Quartetto Prometeo con Schubert, Alban Berg e la prima assoluta di “Scène d’Herodiade”, di Matteo D’Amico (martedì 16 aprile h.20,30). E da citare anche il Quintetto: l’esuberante Gomalan Brass Quintet in “Italy in Brass, dalla scuola veneziana, Gabrieli, ai giorni nostri, con la prima esecuzione assoluta di “Essenze”, di Donato Semeraro (martedì 5 marzo h.20,30) e “Heart Beat Brass”, altra cavalcata nel tempo (mercoledì 6 marzo h.11).
E ancora appuntamenti di rilievo. Anna Tifu violino, “uno dei talenti più straordinari che mi sia capitato d’incontrare”, come ha detto Salvatore Accardo e Julien Quentin piano (sabato 10 novembre h.17,30), l’Orchestra Sinfonica Siciliana diretta da Maxime Pascal che festeggia i suoi 60 anni  con “Punkte”, una delle più interessanti composizioni di Karlheinz Stockausen (Otto Katzameier baritono, martedì 4 dicembre h.20,30), il violoncellista Narek Hakhnazaryan, vincitore del Concorso Internazionale Cajkovskij 2015 (al piano Oxana Shevchenko, sabato 19 gennaio h.17,30), l’ottima Sabine Meyer al clarinetto insieme all’Alliage Quintet, sax e piano (sabato 23 febbraio h.17,30), un trio perfetto, Francesca Dago violino, Martin Owen corno, Maria Perrotta piano, da Mozart a Ligeti (martedì 26 febbraio h.20,30), la star del Metropolitan Luca Pisaroni, basso-baritono con Malcom Martineau piano in arie da Bellini a Gershwin (sabato 9 marzo h.17,30), un intrigante mix di colori andini e sapori jazz con Edmar Castaneda arpa llanera e Gabriele Mirabassi clarinetto (martedì 12 marzo h.20,30), Carolin Widmann violino e Dénes Varjon piano, da Schumann a Veress (sabato 16 marzo h.17,30) e infine “Mare Nostrum”, con tre  grandi: Paolo Fresu, tromba, flicorno ed effetti, Richard Gallliano, fisarmonica, accordina, Jan Lundgren piano (martedì 6 maggio h.20,30). E, da non dimenticare, l’ormai consueto appuntamento con “Musica Pourparler”, incontri musicali del mattino con gli studenti delle medie ma aperti a tutti gli appassionati.

“I concerti dell’Aula Magna”. Per informazioni 063610051-2 e www.concertiiuc.it

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