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Il 22 aprile si è celebrato lo “Earth Day”, il Giorno della Terra, per ricordarci che questo pianeta è fragile ed abbiamo sempre meno tempo a disposizione per salvarlo e salvare noi e le future generazioni. Un “memento” che di anno in anno si fa sempre più pressante, perché i programmi di salvaguardia sono poco o nulla rispettati (vedi gli accordi di Kyoto) e il punto di non ritorno si avvicina inesorabile. Eppure non è difficile cambiare rotta, trovare il giusto equilibrio uomo-ambiente e se è vero che aumenta la consapevolezza è altrettanto vero che molto ancora si deve fare. Ma non sono solo le istituzioni a dover agire, anche noi singoli dobbiamo impegnarci, la Terra è madre di tutti e allora un ottimo spunto può venire da “Terrantica. Volti, miti e immagini della terra nel mondo antico”, 75 opere di varia natura, un percorso nel tempo narrato negli ambulacri del Colosseo.
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