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Peyton e Claudel a Villa Medici

David che fumaNella prestigiosa sede di Villa Medici L’Accademia di Francia, diretta da Muriel Mayette-Holtz , continua a proporre interessanti confronti tra artiste donne nell’ambito del ciclo di esposizioni UNE, ideato dalla direttrice e curato da Chiara Parisi. Questa volta sono la pittrice contemporanea Elizabeth Peyton e la scultrice Camille Claudel (1864-1943), musa e amante di Auguste Rodin, a dialogare tra loro nella mostra Éternelle Idole, ma sono esposti anche alcune sculture di Rodin, autore di quell’eterno idolo che dà il nome alla mostra.

L’eterno idolo è la figura dell’amante, il cui corpo nudo suscita un atto di venerazione, che nella scultura di Rodin è un bacio appassionato sotto il seno della modella nuda.

I due corpi sono uno di fronte all’atro, ma è l’artista che si inginocchia davanti al suo idolo sussurrando la sacralità del momento.

A differenza dell’eterna primavera (Éternel Printemps), un bronzo di Rodin in mostra, dove la passione erotica è più prorompente, facendola sbocciare nei gesti più eclatanti della coppia di amanti, nell’Éternelle Idole l’eros è più composto, delicato e sensuale.Eterna primavera

Certo la Claudel, bella, romantica, scapigliata e maledetta, deve aver provato per il suo maestro un amore tormentato, che l’ha portata a una finale follia (è stata internata in un manicomio per 30 anni per volere della madre). Questo suo eterno amore, ma anche l’amicizia per Claude Debussy, il legame col fratello Paul, celebre poeta e scrittore, hanno reso la sua vita a dir poco romanzesca, tant’è che è diventata l’eroina di avvincenti biografie e di un film di successo interpretato da Isabelle Adjani.

Quasi dimentichiamo che è stata la più grande scultrice francese dell’Ottocento, ma la mostra ce lo ricorda con l’esposizione di alcuni suoi capolavori, quali L’Abandon (1886-1905), Etude pour Sakountala (1886) e Portrait de Rodin (1888-1889). Sono opere che testimoniano l’ardente passione di Camille Claudel attraverso la forza assoluta del gesto, con cui l’artista ha scolpito diversi materiali, dal gesso al marmo, al bronzo. Altrettanto sorprendente è il suo approccio con il mito, in particolare in quel Persée et la Gorgone (marmo, 1899), dove si è raffigurata nella testa di Medusa. Quello sguardo che impietriva, quei capelli anguiformi sembrano alludere a un tormento, che sarebbe sfociato in qualcosa di tragico. E cosa ci può essere di più tragico della vita di una mitica fanciulla che si trasforma in mostro per volere di una divinità vendicativa?

Claudel. busto di Rodin

Elizabeth Peyton, l’altra protagonista della mostra, divenuta celebre negli anni ’90 a New York per i suoi ritratti psicologicamente acuti, ha creato un monumentale progetto d’artista per la facciata principale di Villa Medici in corso di restauro.  Nel corso della sua carriera ha raffigurato personaggi appartenenti alla sua vita privata e celebrità, come David Bowie (che ci appare come il suo principale mito), Leonardo di Caprio, o personaggi storici, come Napoleone o Luigi XIV (raffigurato con la sua corte in due dipinti del 2016). Che siano basati su fotografie o ripresi dalla vita reale, i suoi lavori hanno una cifra intimista e una varietà di segni precisi e intuitivi. Sono ritratti molto spesso caratterizzati da una libertà e da una vasta gamma di espressioni attraverso cui evoca la vita interiore del soggetto raffigurato, da Bowie a Napoleone a Elisabetta II, fino ad amici e colleghi artisti. Alcune sue opere raffigurano la Claudel mentre scolpisce o le stesse sculture rese sulla tela con tratti essenziali, come in Flowers and books (Camille Claudel, Vertumnus and Pomona 1905) del 2010. Il suo intento è quello di creare una triangolazione artistica tra la sua opera e l’intima e romantica relazione tra la Claudel e Rodin in una dinamica complessa.La corte di Luigi XIV

 Come dichiara la curatrice Chiara Parisi, “Elizabeth Peyton ha concepito Éternelle idole intorno a un particolare modo di espressione umana. Piuttosto che presentare una testimonianza storica o un omaggio, il suo obiettivo è riflettere sui modi in cui gli artisti si relazionano uno all’altro nel tempo. Non è una mostra tradizionale su Claudel e Rodin e la loro influenza, piuttosto è il resoconto di motivazioni e desideri reciproci, attraverso i secoli”.

Unica pecca di questa mostra, a parer mio, è proprio la mancanza di testimonianze storiche, che si traduce in una mancanza di didascalie, nell’intento, presumo, di spingere l’osservatore ad avvicinarsi all’opera d’arte senza lasciarsi condizionare da nient’altro. Chi vuole saperne di più deve necessariamente consultare il catalogo trilingue (francese-italiano-inglese), edito da Electa.

 idolo eterno

Elizabeth Peyton e Camille Claudel. Éternelle idole

Villa Medici- Accademia di Francia a Roma, viale Trinità dei Monti, 1

 Dal 13 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018

Orario: da martedì a domenica, dalle ore 10 alle 19 (ultimo ingresso alle 18,30); chiuso il lunedì

Biglietto mostra: 6€, gratuito per i minorenni

Biglietto mostra + visita guidata a Villa Medici e giardini 12€, ridotto 6€

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