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“Così questa abbazia, madre di quell’ordine benedettino tanto benemerito delle scienze, diede asilo, a sua gloria eterna, ai primi tipografi tedeschi”. E’ il Gregorovius che scrive, citando il monastero di Subiaco, dove, come già a Montecassino, nella penombra degli scriptoria, si produceva cultura, nel senso di continuità con il passato e cronaca del presente. Grazie ai monaci amanuensi poco o nulla si perse del patrimonio classico e forte sviluppo ebbe quello ecclesiastico, messali, antifonari, salteri, spesso nella forma di eleganti codici miniati (e qui a Subiaco sono esposti alcuni magnifici esempi della ricca biblioteca monastica). Poi, nel 1465, sulla scia della mirabile invenzione tedesca che avrebbe cambiato la storia dell’umanità, la nascita del primo libro stampato in Italia.Copyright © 2026 | Theme by La Voce di Tutti



La biblioteca di S. Scolastica (Subiaco) rappresenta un tesoro unico da far conoscere. Qui sono custodite le memorie religiose (e non solo) provenienti dal lontano 1400. La visione dei codici con le loro raffigurazioni dà un forte emozione.