|
|
In occasione della mostra veneziana del 1842 un critico parlò di lui come un “mago”, per il suo “controllo sugli spiriti della Terra, dell’Aria, del Fuoco e dell’Acqua”. Lo struggente fascino della città lagunare già percepito e vissuto da John Ruskin il quale, non a caso, era anch’egli ammirato dall’arte di questo suo compatriota che aveva rivoluzionato la pittura di paesaggio. Ed impreziosita anche, con l’irrompere insieme drammatico e gioioso della luce, nei suoi primi lavori lieve e discreta e poi sempre più in crescendo, sino a dilagare ovunque, in un’estasi cromatica che pochi compresero nel suo giusto valore (per quei tempi era quasi avanguardia). Lui, Joseph Mallord William Turner, il grande pittore inglese che si può senz’altro definire padre spirituale dell’Impressionismo. E qui al Chiostro del Bramante sono esposte novanta opere della londinese Tate Gallery, soprattutto acquerelli, che documentano una continua ricerca che fa del suo lavoro una sorta di esaltante work in progress.Copyright © 2026 | Theme by La Voce di Tutti



Inserire un commento