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Davvero intrigante il concerto tenutosi nell’Aula Magna dell’Università, dove quattro strumenti hanno rievocato una fiera sfida avvenuta nella prima metà del XVII secolo in Francia. Una sfida fra due culture musicale, l’italiana e quella d’Oltralpe che la prima stava invadendo e colonizzando, per così dire, tanto da far scrivere a Hubert Le Blanc, maestro di viola, un pamphlet polemico e sarcastico intitolato “Défense de la basse de viole, contre les entréprises du violon et le prétentions du violoncelle”. E la voce recitante lega l’uno l’altro i vari passaggi di questo salace (e corposo) libello che tenta di ristabilire un ordine di cose che l’A. comprende comunque in precario equilibrio (i tempi, le mode ed i gusti stanno cambiando) e fa perciò appello a due grandi virtuosi di quello strumento ora sotto attacco: Marin Marais e Antoine Forqueray.Copyright © 2026 | Theme by La Voce di Tutti



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