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	<title>Commenti a: Qualcosa che tutti dovrebbero sapere</title>
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		<title>Di: Luciana</title>
		<link>https://www.newsartecultura.it/index.php/qualcosa-che-tutti-dovrebbero-sapere/#comment-48711</link>
		<dc:creator><![CDATA[Luciana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2015 08:32:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sì difendiamo Tor di Valle dalla cementificazione]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì difendiamo Tor di Valle dalla cementificazione</p>
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		<title>Di: tex</title>
		<link>https://www.newsartecultura.it/index.php/qualcosa-che-tutti-dovrebbero-sapere/#comment-46646</link>
		<dc:creator><![CDATA[tex]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2015 09:27:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[HANNO PROPRIO RAGIONE LOREDANA E CATYA IL SIG. LEANDRO se pensa che una speculazione in nome del dio pallone possa risolvere i problemi di quell&#039;aria,mi permetta di dirle sig. Leandro,non ha ben capito in che paese vive.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>HANNO PROPRIO RAGIONE LOREDANA E CATYA IL SIG. LEANDRO se pensa che una speculazione in nome del dio pallone possa risolvere i problemi di quell&#8217;aria,mi permetta di dirle sig. Leandro,non ha ben capito in che paese vive.</p>
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		<title>Di: Loredana</title>
		<link>https://www.newsartecultura.it/index.php/qualcosa-che-tutti-dovrebbero-sapere/#comment-46624</link>
		<dc:creator><![CDATA[Loredana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2015 21:27:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il signor Leandro, che sopra firma il primo commento, è senza alcun dubbio portavoce della modernità. Anzi, il suo puntuale intervento è dettato da aspirazioni ultramoderne e, si potrebbe aggiungere, addirittura rivoluzionarie. 
Egli auspica, com&#039;è giusto, che sia finalmente bonificato il vergognoso stato di degrado e di abbandono della periferia urbana, in particolare nell&#039;area depressa e fluviale di Tor di Valle, e lo fa sorvolando con angelica leggerezza e indifferenza sulle cause politiche e culturali del medesimo. Gli basta confidare sui miracoli della speculazione edilizia e finanziaria. Il potere silente del Capitale, si sa, ha qualcosa di mistico, di ineffabile. Il suo grado di purezza e di astrazione è troppo elevato, per lasciarsi distrarre dal brusio di fondo delle voci che protestano nelle bassure concrete del mondo del lavoro e della democrazia partecipata.
Egli si augura che il mondo dello sport, nella fattispecie quello del calcio, esibisca con coraggio e orgoglio  il suo intero volto mercantile; e che finalmente, messa al bando ogni ipocrisia conservatrice e reazionaria, la si smetta una buona volta con i puritani «distinguo» tra un centro commerciale e un centro sportivo. Tutto ciò, ovviamente, per la gioia delle nuove tifoserie e dei nuovi occupati, che così a grandi numeri sapranno esattamente a quale nuova divinità dovranno sacrificare i loro sudati salari.
Saranno forse un po&#039; meno contente le centinaia di migliaia di lavoratori pendolari, i dannati dei giorni feriali e quelli delle festività, che si affannano su e giù, tra il centro di Roma e il variegato bacino di Ostia. Pazienza, col tempo prima o poi anche queste anime vili si innalzeranno, come già ha fatto il signor Leandro, alla visione sublime e avveniristica del Capitale. Osservate da così vertiginose altezze, dal primo mattino a tarda sera le chilometriche colonne di macchine bloccate sulla Ostiense e sulla Via del Mare varranno meno di un brulichio di formiche. E il «Business Park» con annessi e connessi , ivi compresi gli snodi ferroviari e i raccordi stradali progettati ad hoc, fungeranno come la zolletta di zucchero sul formicaio.
Infine il signor Leandro appare ultramoderno proprio perché auspica una «rivoluzione passiva»: egli crede con fermezza nelle virtù taumaturgiche, auto-rigeneratrici del Denaro, si affida essenzialmente all&#039;intraprendenza e alla libera iniziativa del Capitale finanziario, il quale, si sa, non conosce limiti, né casa né paese. Quanto al resto, si diano piuttosto da fare fin da ora le formiche di cui sopra.
Dopotutto, ciò di cui si sentiva ancora la mancanza, nel tormentato tragitto Roma-Ostia, era giusto il Punto di Ristoro, centro mistico del sacro e del profano, dell&#039;astratto e del concreto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il signor Leandro, che sopra firma il primo commento, è senza alcun dubbio portavoce della modernità. Anzi, il suo puntuale intervento è dettato da aspirazioni ultramoderne e, si potrebbe aggiungere, addirittura rivoluzionarie.<br />
Egli auspica, com&#8217;è giusto, che sia finalmente bonificato il vergognoso stato di degrado e di abbandono della periferia urbana, in particolare nell&#8217;area depressa e fluviale di Tor di Valle, e lo fa sorvolando con angelica leggerezza e indifferenza sulle cause politiche e culturali del medesimo. Gli basta confidare sui miracoli della speculazione edilizia e finanziaria. Il potere silente del Capitale, si sa, ha qualcosa di mistico, di ineffabile. Il suo grado di purezza e di astrazione è troppo elevato, per lasciarsi distrarre dal brusio di fondo delle voci che protestano nelle bassure concrete del mondo del lavoro e della democrazia partecipata.<br />
Egli si augura che il mondo dello sport, nella fattispecie quello del calcio, esibisca con coraggio e orgoglio  il suo intero volto mercantile; e che finalmente, messa al bando ogni ipocrisia conservatrice e reazionaria, la si smetta una buona volta con i puritani «distinguo» tra un centro commerciale e un centro sportivo. Tutto ciò, ovviamente, per la gioia delle nuove tifoserie e dei nuovi occupati, che così a grandi numeri sapranno esattamente a quale nuova divinità dovranno sacrificare i loro sudati salari.<br />
Saranno forse un po&#8217; meno contente le centinaia di migliaia di lavoratori pendolari, i dannati dei giorni feriali e quelli delle festività, che si affannano su e giù, tra il centro di Roma e il variegato bacino di Ostia. Pazienza, col tempo prima o poi anche queste anime vili si innalzeranno, come già ha fatto il signor Leandro, alla visione sublime e avveniristica del Capitale. Osservate da così vertiginose altezze, dal primo mattino a tarda sera le chilometriche colonne di macchine bloccate sulla Ostiense e sulla Via del Mare varranno meno di un brulichio di formiche. E il «Business Park» con annessi e connessi , ivi compresi gli snodi ferroviari e i raccordi stradali progettati ad hoc, fungeranno come la zolletta di zucchero sul formicaio.<br />
Infine il signor Leandro appare ultramoderno proprio perché auspica una «rivoluzione passiva»: egli crede con fermezza nelle virtù taumaturgiche, auto-rigeneratrici del Denaro, si affida essenzialmente all&#8217;intraprendenza e alla libera iniziativa del Capitale finanziario, il quale, si sa, non conosce limiti, né casa né paese. Quanto al resto, si diano piuttosto da fare fin da ora le formiche di cui sopra.<br />
Dopotutto, ciò di cui si sentiva ancora la mancanza, nel tormentato tragitto Roma-Ostia, era giusto il Punto di Ristoro, centro mistico del sacro e del profano, dell&#8217;astratto e del concreto.</p>
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	<item>
		<title>Di: Catya</title>
		<link>https://www.newsartecultura.it/index.php/qualcosa-che-tutti-dovrebbero-sapere/#comment-46213</link>
		<dc:creator><![CDATA[Catya]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2015 18:45:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Business Park!
Basta questa espressione per far rizzare i capelli in testa a chi i capelli li ha, ma non provo nemmeno a convincere il signor Leandro che il paese di Bengodi che lui prospetta per l&#039;area dI TOR DI VALLE è solo frutto della sua fantasia.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Business Park!<br />
Basta questa espressione per far rizzare i capelli in testa a chi i capelli li ha, ma non provo nemmeno a convincere il signor Leandro che il paese di Bengodi che lui prospetta per l&#8217;area dI TOR DI VALLE è solo frutto della sua fantasia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leandro</title>
		<link>https://www.newsartecultura.it/index.php/qualcosa-che-tutti-dovrebbero-sapere/#comment-46157</link>
		<dc:creator><![CDATA[Leandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2015 17:23:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ben venga la costruzione del Business Park e dello Stadio della Roma nella zona del vecchio ippodromo!  Così Tor di Valle verrà finalmente tolta dallo stato di abbandono e di enorme degrado in cui si trova, diventata oggi ideale per insediamenti occulti di irregolari! 
Con il grande progetto dello stadio e delle importantissime strutture commerciali, la zona perderà l’attuale aspetto di periferia dimenticata, ma verrà messa in sicurezza e riqualificata e in un contesto  urbano  ultra moderno.  Si prevedono importanti opere di urbanizzazione con strade e ponti di collegamento ad arterie principali,  parcheggi  ed incremento del trasporto su ferro. La gente del posto aspetta con ansia la realizzazione di tutto quanto. 
Che importa se vi siano altri centri commerciali, che poi non sono così vicini come si vuol far credere; che importa se si spendano  molti soldi, tanto è denaro privato e si darà lavoro a migliaia di cittadini; che importa se il progetto  rientri o meno tra gli impianti di pubblica utilità, tanto è certamente utile averlo;  che male c’è se il finanziatore privato troverà il suo interesse, anzi è quello che ci si deve augurare affinché non desisti dal finanziare il progetto.  Che importa se c’è  l’interesse  di stranieri nella costruzione dell’opera?  Non è un bene se arrivano in Italia finanziamenti stranieri? Non è quello che ci si deve auspicare per promuovere gli investimenti e creare nuovi posti di lavoro? 
Francamente  non capisco il risentimento di chi ha scritto il post!  Come al solito lo sviluppo ed il progresso  vengono additati dispregiativamente con “Cementificazione” da chi disdegna il nuovo e preferisce restare solitario nel suo mondo di abbandono e di arretratezza! 
Questa volta al grido: “Salviamo Tor di Valle dal cemento” senza rendersi conto che a salvare “Tor di valle” dal torpore sarà proprio la costruzione di una grande opera.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ben venga la costruzione del Business Park e dello Stadio della Roma nella zona del vecchio ippodromo!  Così Tor di Valle verrà finalmente tolta dallo stato di abbandono e di enorme degrado in cui si trova, diventata oggi ideale per insediamenti occulti di irregolari!<br />
Con il grande progetto dello stadio e delle importantissime strutture commerciali, la zona perderà l’attuale aspetto di periferia dimenticata, ma verrà messa in sicurezza e riqualificata e in un contesto  urbano  ultra moderno.  Si prevedono importanti opere di urbanizzazione con strade e ponti di collegamento ad arterie principali,  parcheggi  ed incremento del trasporto su ferro. La gente del posto aspetta con ansia la realizzazione di tutto quanto.<br />
Che importa se vi siano altri centri commerciali, che poi non sono così vicini come si vuol far credere; che importa se si spendano  molti soldi, tanto è denaro privato e si darà lavoro a migliaia di cittadini; che importa se il progetto  rientri o meno tra gli impianti di pubblica utilità, tanto è certamente utile averlo;  che male c’è se il finanziatore privato troverà il suo interesse, anzi è quello che ci si deve augurare affinché non desisti dal finanziare il progetto.  Che importa se c’è  l’interesse  di stranieri nella costruzione dell’opera?  Non è un bene se arrivano in Italia finanziamenti stranieri? Non è quello che ci si deve auspicare per promuovere gli investimenti e creare nuovi posti di lavoro?<br />
Francamente  non capisco il risentimento di chi ha scritto il post!  Come al solito lo sviluppo ed il progresso  vengono additati dispregiativamente con “Cementificazione” da chi disdegna il nuovo e preferisce restare solitario nel suo mondo di abbandono e di arretratezza!<br />
Questa volta al grido: “Salviamo Tor di Valle dal cemento” senza rendersi conto che a salvare “Tor di valle” dal torpore sarà proprio la costruzione di una grande opera.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: libero</title>
		<link>https://www.newsartecultura.it/index.php/qualcosa-che-tutti-dovrebbero-sapere/#comment-45965</link>
		<dc:creator><![CDATA[libero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2015 09:26:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[prova di commento]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>prova di commento</p>
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