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Uno “stupore armonioso”: questo dovevano provare i primi visitatori del Braccio Nuovo, secondo il direttore uscente dei Musei Vaticani Antonio Paolucci (al quale subentra Barbara Jatta), ed è questo che proviamo noi dopo il suo restauro. I Musei Vaticani hanno riaperto al pubblico questo capolavoro neoclassico (inaugurato nel 1822), che racchiude capolavori dell’arte classica, dopo sette anni di cantiere aperto e quattro anni di lavoro effettivi. Un lavoro complesso, perché riguarda sia il contenuto, sia il contenitore, e quindi portato avanti da archeologi, architetti, storici dell’arte, ingegneri e tecnici vari.Copyright © 2026 | Theme by La Voce di Tutti



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