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Radici

Giardini della Filarmonica_foto archivio_Max Pucciariello

                                                               Radici

di Antonio Mazza

  Radici, qualcosa che ci appartiene, “uno spazio di scoperta e riconnessione: con la propria identità, con gli altri, con il mondo”, come afferma il direttore artistico del festival estivo dell’Accademia Filarmonica Romana (18 giugno-2 luglio). Suoni, immagini, sensazioni, memorie, in un dialogo costante che va oltre il proprio sé e si universalizza, diventa interculturale, proprio come da anni accade nelle notti d’estate nei giardini della Filarmonica, verzura e voci del passato-presente, le radici, ovvero “Il profumo della musica”, melodie che, nella serata inaugurale, esaltano il vino: Haydn, Rossini, Debussy ed altri, una convivialità che si esprime anche nella degustazione in loco. Sala Casella h.20, e nei Giardini, alle 21,30 un intrigante richiamo alle radici, “Lema”, con Paolo Angeli voce e chitarra sarda preparata, suoni arcaici che si fondono con tonalità moderne, creando un clima di forte suggestione. E suggestione anche per “Karawitan”, Indonesia, orchestra di gamelan, strumenti a percussione di origine giavanese che accompagnano cerimonie rituali o spettacoli (danza, teatro, marionette), un tipo di “melos” che ha sedotto anche la musica occidentale (vedi, ad esempio, Messiaen). 19 giugno, Giardini h.21,30 e alle 20 in Sala Casella “Architetture sonore”, giovani interpreti e il frutto del loro percorso formativo del master.

"Karawitan", orchestra di gamelan.

“Karawitan”, orchestra di gamelan.

    La mitica Scuola Popolare di Musica di Testaccio (come non ricordare l’indimenticabile Giovanna Marini che ne fu presidente?) con la sua Orchestra Classica diretta da Massimo Munari in “Musica Amata”, celebra degnamente l’origine dell’Accademia Filarmonica nata dalla passioni di “dilettanti di musica”. 20 giugno, Sala Casella h.20, e a sera, Giardini h.21,30, “Danza Amata. Danzando fra le culture”, un colorito intreccio fra tradizioni afrocaraibiche, latinoamericane e mediterranee. Poi di nuovo suggestione, intensa, che va nel profondo per quel che di primordiale che esprimono le vibrazioni di “Munedaiko”, i tamburi giapponesi, con le loro ritmicità telluriche. 21 giugno, Giardini h.21,30, mentre alle 20 in Sala Casella “Viola per quattro”, un quartetto che si propone di valorizzare uno strumento sempre un po’ di margine. E di nuovo un quartetto nella serata del 23 ai Giardini, il polacco “Atom String Quartet”, di fama internazionale, con musiche originale ed arrangiamenti. Invece alla Sala Casella h.20 il delicato suono dell’arpa con la francese Lucie Spedicato, vincitrice del Premio Valentino Bucchi per la Musica Contemporanea 2025.

"Munedaiko", tamburi giapponesi.

“Munedaiko”, tamburi giapponesi.

  Mercoledì 24 giugno, Sala casella h.20, “Omaggio a Ennio Morricone”, Alessandro Guaitolini violoncello e Emanuele Stracchi pianoforte, in collaborazione con Roma 3 Orchestra, ripercorrono alcune fra le più famose colonne sonore composte per il cinema (oltre 500), oltre a “Presenze assenze”, brano scritto da Stracchi in onore del Maestro. Ai Giardini h.21,30 prosa, una novità nelleimpegnato programmazioni estive, “Per futili motivi” di Andrea Muzzi, metafora amarognola della nostra società dove una sorta di perenne accidia e di sottile violenza sembra aver cancellato ogni forma di gentilezza. Ma c’è sempre la musica per comunicare al posto delle parole, “Falling from the Sky” una raffinata performance al piano di Luca Ciammarughi dove musica classica e rock viaggiano fascinosamente insieme (Giovedì 25 giugno, Casella h.20). E la festa continua nei Giardini h.21,30 con la Spagna, il “Thaleia Ensemble” che propone il barocco al femminile, composizioni che ben reggono quelle dei maschietti, con autrici riscoperte per l’occasione ed altre, come Barbara Strozzi e Claudia Sessa, più note.

"Il respiro delle corde persiane", Sahba Motallebi al tar.

“Il respiro delle corde persiane”, Sahba Motallebi al tar.

  Immancabile l’Iran con una giornata intera, il 26 giugno Sala Casella h.20 “SVELATA/mente” con Leila e Sara Shirvani, rispettivamente violoncello e pianoforte, affiancate da Barbara Amodio voce recitante e la sera, Giardini h.21,30, tradizione piena con “Il respiro delle corde persiane”, strumenti tipici come il tar e il tombak e l’energia di Reza, Navid e Hamid Mohsenipour, la cantante Ghazal Ansarirad e la virtuosa Sahba Motallebi. E siamo a “Musica Amata II”, il 27 giugno Casella h.20, due quintetti, il primo per fiati e pianoforte che si cimenta con il K.452 di Mozart e il secondo, per archi e pianoforte impegnato nel famoso quintetto “La trota” di Schubert. Un’atmosfera lieve, quasi giocosa, che si ripete la sera ai Giardini h.21,30 con l’Argentina e “La notte del tango”, l’Ensemble Aguante e un secolo di musica, dai classici come “La cumparsita” fino al “tango nuevo” di Astor Piazzolla. Due validi tangueiros, Cristina e Leonardo Elias, danno un tocco di classe al tutto.

"Thaleia Ensemble", il barocco al femminile.

“Thaleia Ensemble”, il barocco al femminile.

  “Il suono dell’invisibile”, serata americana multimediale ispirate alla poetica di Rainer Maria Rilke e alla ricerca cromatica di Claude Monet, con composizioni originali e voce recitante. Mercoledì 30 giugno, Sala casella h.20, mentre ai giardini alle 21,30, “Ballads: elogio della lentezza”, la voce di Raffaella Misiti e un ensemble  di contorno per un appuntamento molto “soft”. E di qui si ritorna al movimento con  “L’utopia del suono”, omaggio ad Hans Werner Henze, direttore artistico della Filarmonica 1981-83, con El Cimarron Ensemble, e “Vento”, serata brasiliana che coniuga vari ritmi di musica popolare (mercoledì 1° luglio, Sala Casella h.20 e Giardini h.21,30). E chiusura alla grande con “L’amore che ti diedi”, celebrando i 90 anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello, dove si esplora, in chiave di raffinato melologo, le personalità femminili che più hanno segnato il percorso umano ed artistico dello scrittore siciliano: “La verità di Maria Antonietta Pirandello” (Sala Casella h.19,30) e “La verità di Lietta Pirandello” (id. h.20,30). Infine la Colombia con l’Orchestra studentesca del Conservatorio del Tolima, ritmi della tradizione in chiave jazz e sapore di gioventù (Giardini h.21,30).

Brasile: "Vento Ensemble".

Brasile: “Vento Ensemble”.

Durante la manifestazione funzionerà il punto ristoro a cura di Ostense. Prezzo biglietti da 5,50 a 26 euro. Per informazioni 3429550100  e www.filarmonicaromana.org

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