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Quando si parla di Barocco e dei suoi principali centri di irradiazione del verbo artistico, si pensa subito a Roma e Napoli, dimenticando che anche Palermo fu protagonista non indifferente di questo processo storico. Anzi, si può senza dubbio affermare che spesso entrò in competizione con le due città del “continente”, sviluppando un linguaggio tutto particolare nell’elaborazione della “maraviglia” barocca. E ne resta il fascino a tutt’oggi, lo stesso che incantò i viaggiatori del Grand Tour, ammaliati da una terra ricca di umori contraddittori artistici ma anche umani tanto da far scrivere al viaggiatore Goethe che “L’Italia vista senza la Sicilia non lascia nell’anima alcuna vera immagine di sé: qui soltanto si trova la chiave di tutto”.Copyright © 2026 | Theme by La Voce di Tutti



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