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“Allah akbar!”, Dio è grande, così inizia la preghiera del credente nella moschea, parole che un buon musulmano considera bestemmia in bocca a quelli dell’Isis, i fanatici del califfato. Più estremisti di al-Qaeda e al-Nusra e degli stessi talebani, spietati e sanguinari, animati da un odio totale verso l’Occidente corrotto e imperialista, risultano destabilizzanti per lo stesso mondo islamico, il cui atteggiamento è ambiguo. E’ una questione di equilibri, i sunniti dell’Isis sono foraggiati dal Qatar (che però sembra si stia defilando, l’Isis è troppo radicale) e, di contro, si sta formando un asse Bagdad-Teheran, sulla base sul comune denominatore sciita, per contrastare questa follia che può sconvolgere gli assetti geopolitici dell’intera area.Copyright © 2026 | Theme by La Voce di Tutti



Partiamo da un principio indimostrabile, ma che purtroppo si sta dimostrando vero: “LA DEMOCRAZIA OCCIDENTALE NON E’ UN BENE ESPORTABILE” E’ sotto gli occhi di tutti quello che è accaduto nei paesi “non democratici” liberati sotto la spinta dell’Occidente. Iran,Iraq, Libia, Egitto, Somalia, per ricordare i più recenti.
Finchè c’erano despoti arrivati al potere col beneplacito dell’Occidente che si turava occhi e naso, tutto andava bene, poi il disastro.
In fisica c’è un famosissimo principio che recita: “ ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”. In laboratorio per annullare questa reazione basta che la forza che la provoca venga azzerata, ma nella vita questo risulta molto più difficile.
Cosa fare?
Rimettere il tappo dispotico aspettando maturazione e tempi migliori, oppure demandare come al solito al gendarme americano la soluzione del problema tenendo presente che le leggi della fisica sono ineludibili.