mulberry bags mulberry outlet mulberry sale mulberry handbags mulberry bag mulberry bags mulberry outlet mulberry sale mulberry handbags mulberry bag mulberry purse mulberry bayswater mulberry outlet york mulberry factory shop mulberry uk mulberry purse mulberry bayswater mulberry outlet york mulberry factory shop mulberry uk sac longchamp saint francois longchamp sacs longchamp sac longchamp pliage longchamp pas cher Babyliss Pro Perfect Curl babyliss curl secret babyliss perfect curl babyliss babyliss pro

L’Italia secondo i Barberini

 valentin-de-boulogne-allegoria-dell-italia

                                                     L’Italia secondo i Barberini

di Antonio Mazza

  Mancava proprio quel quadro per dare il giusto significato al particolare mecenatismo dei Barberini, per i quali l’opera d’arte non era solo ostentazione di ricchezza e buon gusto ma affermazione di potere. Ed eccola ora la “Allegoria dell’Italia” che sostituisce la copia in gigantografia nella quarta sezione, “Hic Domus”, all’interno della mostra “Immagine Sovrana. Urbano VIII e i Barberini”, in corso nel magnifico Palazzo omonimo. E’ un’opera monumentale in prestito dall’Institutum Romanum Finlandiae, che ha sede nella storica Villa Lante, sul Gianicolo, realizzata nella prima metà del XVI secolo da Giulio Romano. Autore il francese Valentin de Boulogne del quale nelle “Vite de’ pittori”, Giovanni Baglione scriveva che “Non si deve passar con silenzio la memoria di Valentino Francese, il quale andava imitando lo stile di Michelagnolo da Caravaggio, del naturale ritraendo”.

  In effetti, sceso d’Oltralpe a Roma nel 1612, il giovane Valentin si accostò prima alla pittura di Simon Vouet e Bartolomeo Manfredi per poi essere sedotto dai “modi” del Caravaggio (peraltro già presenti anche nei due ora citati). Lo attraeva quel linguaggio fuori di ogni maniera, libero e quasi selvaggio nel suo naturalismo figurativo, che preferiva scene e personaggi di gusto popolare. Un tema preferito dai pittori caravaggeschi era quello delle taverne e lui non se ne sottrasse, lavorando però anche a composizioni di carattere sacro, come il “Martirio dei Santi Processo e Martiniano”,  opera d’intensa drammaticità custodita nei Musei Vaticani (toni che traspaiono anche da “Erodiade con la testa di San Giovanni Battista”, mentre più addolciti figurano in “Sacra famiglia con San Giovannino”,  entrambi nella Galleria Spada) . Entrato nelle grazie di Francesco Barberini, nipote di Urbano VIII, in due anni (1628-29) dipinse la monumentale “Allegoria dell’Italia”.

  Pur decisamente retorica, in quanto celebrativa, rivela una certa tensione plastica nel modo di distribuire le figure, realizzando quasi un triangolo sul quale svetta la personificazione allegorica dell’Italia. Una giovane donna fiera che regge la lancia e lo scudo, il suo rosso mantello sollevato dal vento, su una sorta di piedistallo formato da frutta e grano, segno di abbondanza. Ai suoi piedi due vecchi che simboleggiano il Tevere, a sinistra, con i due fanciulli, Romolo e Remo e la lupa che li allattò e l’Arno, a destra. Sullo sfondo le api a rappresentare il potere dei Barberini che si irradia dall’Italia e si estende sulla città di Pietro, con accanto la memoria delle origini toscane della casata (l’Arno). E sulla spettacolare struttura dell’opera, di vivida chiarità, con quel tocco di naturalismo che le dà una forza particolare, come un’interna energia, s’innerva il messaggio politico. “Faceva quest’uomo la sua pittura con buona maniera”, scrive il Baglioni e non a caso Federico Zeri amava molto Valentin de Boulogne, artista d’Oltralpe nella Roma del Caravaggio.

cSNpzymo

“L’immagine Sovrana. Urbano VIII e i Barberini”, fino al 30 luglio. Da martedì a domenica h.10-19, biglietto intero euro 15 valido per 20 giorni Barberini e Corsini. Per informazioni www.barberinicorsini.org

Inserire un commento

L'indirizo di email non verrà pubblicato.




WordPress SEO fine-tune by Meta SEO Pack from Poradnik Webmastera