mulberry bags mulberry outlet mulberry sale mulberry handbags mulberry bag mulberry bags mulberry outlet mulberry sale mulberry handbags mulberry bag mulberry purse mulberry bayswater mulberry outlet york mulberry factory shop mulberry uk mulberry purse mulberry bayswater mulberry outlet york mulberry factory shop mulberry uk sac longchamp saint francois longchamp sacs longchamp sac longchamp pliage longchamp pas cher Babyliss Pro Perfect Curl babyliss curl secret babyliss perfect curl babyliss babyliss pro

Governo, Renzi al Quirinale

Un governo   composto di 16 ministri   e senza alcun vicepremier, con Alfano che sceglie di tenersi  solo la guida del Viminale e l’economista Pier Carlo Padoan, un tecnico, sulla poltrona di ministro dell’Economia. Matteo Renzi sta lavorando  per gli ultimi ritocchi alla squadra che dovrà affiancarlo nei prossimi mesi. Con il Nuovo Centrodestra, che ancora ieri era tornato a fissare i propri paletti, parlando di «criticità nel programma»  e spiegando come il proprio via libera non fosse poi così scontato. L’intesa sembra invece essere stata raggiunta e la scelta di Renzi di accelerare i tempi e di anticipare ad oggi la salita al Quirinale – l’incontro con Giorgio Napolitano è in corso – ne è la conferma.

  Gli alfaniani non sembrano uscire a mani vuote dalla trattativa, il passo indietro dello stesso Angelino Alfano sulla vicepresidenza dell’esecutivo sembra essere stato frutto di una scelta concordata  e nel «pacchetto» sarebbero comprese sia la riconferma di Maurizio Lupi e Beatrice Lorenzin rispettivamente alle Infrastrutture e alla Sanità sia una riscrittura dell’emendamento Lauricella che garantisca ai centristi che la legislatura non si interromperà bruscamente dopo l’approvazione della nuova legge elettorale perché quest’ultima verrà comunque collegata con la riforma del Senato.

 La lista dei ministri non è ancora completa, ma quasi tutte le caselle si starebbero via via riempiendo. Dal vertice notturno sembrava essere stata definita la nomina di Nicola Gratteri alla Giustizia, ma l’ultima versione, peraltro ancora oggetto di trattativa in queste ultime ore di braccio di ferro, parla invece di uno spostamento in via Arenula di Dario Franceschini, oggi ministro uscente per i Rapporti con il Parlamento. Il magistrato calabrese potrebbe però alla fine tornare in gioco se l’ex segretario del Pd finisse ai Beni Culturali, anche questo uno dei rumors dell’ultima ora.

 Il plenipotenziario di Renzi, Graziano Delrio, che oggi occupa la poltrona degli Affari regionali e che era stato più volte indicato come possibile ministro «politico» dell’Economia, non dovrebbe invece avere un proprio dicastero ma entrerebbe a Palazzo Chigi come sottosegretario. Tra gli ultimi nodi da sciogliere quelli relativi alle richieste del blocco di Scelta Civica e Popolari per l’Italia a cui in un governo in versione «light» potrebbe spettare un solo ministro

Inserire un commento

L'indirizo di email non verrà pubblicato.




WordPress SEO fine-tune by Meta SEO Pack from Poradnik Webmastera