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ANDREA PANFILI CONCERTO D’ORGANO

organo S. Maria Scala
PER LA FESTA DI SANTA TERESA D’AVILA
Organo: ANDREA PANFILI
Sabato 13 Ottobre 2018 ore 21
Chiesa di S. Maria della Scala
Piazza della Scala, 23
INGRESSO LIBERO
PROGRAMMA
Girolamo Frescobaldi:  Toccata V per l’organo sopra i pedali
(1583 – 1643)                               Aria detta la Frescobalda
(dal II Libro di Toccate – Roma, 1627)
Johann Pachelbel:  Partite sul Corale “O capo insanguinato”
(1653 – 1706)
Domenico Zipoli:  Quattro Versi e Canzona in re minore
(1688 – 1726)                   (da Toccate d’intavolatura per organo – Roma, 1716)
Johann Sebastian Bach: “Dove posso fuggire?” Corale BWV 694
(1685 – 1750)
Pietro Alessandro Guglielmi:  Toccata
(1728 – 1804)         [dall’archivio musicale della biblioteca Casanatense in Roma]
Johann Sebastian Bach:  Fantasia BWV 572
(1685-1750)
Giovanni Morandi:  Sonata IV per l’organo
(1777 – 1856)         [dall’archivio musicale della biblioteca Casanatense in Roma]
NOTE AL PROGRAMMA
Frescobaldi: Toccata V per l’organo sopra i pedali / Aria detta la Frescobalda – I due brani sono entrambi tratti dal Secondo libro di Toccate, Canzone, Versi di Hinni, Magnificat, Gagliarde, Correnti et altre partite d’intavolatura di cimbalo et organo, pubblicato a Roma nel 1627. La Toccata V è concepita appositamente per l’organo e prevede l’utilizzo obbligato del pedale a sostegno delle voci superiori. La scrittura alterna episodi in stile libero e improvvisativo ad altri di carattere più polifonico e osservato. L’Aria detta la Frescobalda, destinata sia al clavicembalo che all’organo, consiste in una melodia di nuova invenzione, intitolata col nome del suo autore, seguita da una serie di quattro variazioni.
Pachelbel: Partite sul Corale “O capo insanguinato” – Il noto corale protestante “O Haupt voll Blut und Wunden”, utilizzato da Bach nella Passione secondo Matteo e ripreso anche da altri compositori quali Telemann, Mendelssohn e Liszt, viene prima esposto e poi sviluppato in una serie di 7 variazioni. Il brano è destinato sia al cembalo che all’organo. La quarta variazione presenta però due differenti versioni: una organistica con pedale obbligato, l’altra clavicembalistica senza pedale. In questa circostanza verrà eseguita la versione organistica.
Zipoli: Quattro versi e Canzona in re minore – Tratti dalla raccolta Sonate d’intavolatura per organo e cimbalo op. 1, pubblicata a Roma nel 1716, i Quattro Versi sono brevi brani di carattere diverso (solenne, brillante, meditativo), concepiti per accompagnare e commentare musicalmente i vari momenti della liturgia. La Canzona si eseguiva solitamente durante la Comunione. Nel suo flemmatico incedere a tre voci essa predispone l’animo all’edificazione e alla contemplazione.
Bach: “Dove posso fuggire?” Corale BWV 694 – Il brano presenta due voci superiori che, come in preda ad un moto perpetuo, sembrano rincorrersi incessantemente. Esse rappresentano l’anima che tenta invano di fuggire dall’angoscia e dalle insidie del peccato senza mai trovare pace. Le voci sono sostenute da un canto fermo al pedale (la melodia originaria del corale) che nella sua lentezza e gravità simboleggia la salvezza alla quale si può giungere tramite la fede.
Guglielmi: Toccata – Questa composizione è stata recentemente riscoperta e pubblicata nel volume“Composizioni per clavicembalo e pianoforte – Musiche romane inedite dal fondo Baini della biblioteca Casanatense in Roma”. Si tratta di un brano per clavicembalo di carattere brillante e virtuosistico. Dal momento che ha un effetto gradevole anche sull’organo, volentieri ne propongo l’esecuzione su questo strumento.
Bach: Fantasia BWV 572 – La composizione, assai complessa ed elaborata, presenta una struttura tripartita. Ad una snella e vivace introduzione in stile improvvisativo, segue un’ampia e corposa sezione per organo pieno con un fitto contrappunto severo a cinque-sei voci che protende inesorabilmente verso un climax ascendente. Un’improvvisa cadenza immette nella terza sezione, dominata da una sonorità tenue e delicata, che smorza la tensione finora accumulata scendendo ostinatamente verso il registro grave.
Morandi: Sonata IV – Forme, stili e cadenze tipiche del melodramma del primo Ottocento riecheggiano in questa brillante composizione organistica, la cui sonorità, prettamente orchestrale, si basa sul procedimento dell’alternanza soli/tutti. La Sonata proviene da un manoscritto del fondo musicale Compagnoni Marefoschi della biblioteca Casanatense di Roma.
Organo di S. Maria della Scala: la monumentale cantoria venne realizzata nel 1756 da Giuseppe Panini e conteneva in origine un organo del 1789 di Ignazio Priori. Dello strumento rimane solo la splendida cassa che racchiude attualmente un organo pneumatico del 1908 di Carlo Vegezzi Bossi di Torino. Esso dispone di una tastiera di 56 note,  pedaliera di 27 note, 11 registri e 636 canne.
ANDREA PANFILI Nato a Roma nel 1974, intraprende gli studi musicali sotto la guida del M° Vittorio Venturi. Conseguita la maturità scientifica, l’anno successivo si diploma in Pianoforte presso il Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila. In seguito, si perfeziona prima con il M° Sergio Cafaro e poi con il M° Carlo Bruno. Nel 2002 si laurea con Lode in Storia della Musica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “La Sapienza” di Roma, discutendo la tesi “I poemi sinfonici di Ottorino Respighi”. Nel 2005 consegue con il massimo dei voti, presso la SSIS Musica dell’Università di “Roma Tre”, il Diploma di Abilitazione all’insegnamento di Educazione Musicale nella scuola secondaria e, nel 2007, si laurea con Lode in Didattica a indirizzo strumentale presso il Conservatorio “L. Refice” di Frosinone con la tesi “Suonare la polifonia, storia e ricerca rispetto ad un problema chiave della didattica pianistica”. In qualità di pianista, ha tenuto concerti al Rotary Club di Piombino, al Circolo Ufficiali delle Forze Armate di Roma, all’Università “La Sapienza”, al Goethe Institut Rom, al teatro Arciliuto, nei giardini di Castel S. Angelo, nella cripta di S. Lucia del Gonfalone, all’accademia Acisam di Napoli e al teatro Comunale di San Ginesio. Appassionato di organi antichi, si diletta spesso nello studio di un repertorio adatto a questi strumenti.
Ha scritto numerosi articoli per giornali locali e riviste musicali. È autore di alcuni saggi di cultura musicale romana pubblicati su “La Strenna dei Romanisti”. L’appassionata attività di ricerca svolta in questi ultimi anni gli ha consentito di produrre i seguenti studi monografici: “L’organo di Angelo Morettini nella collegiata della SS. Annunziata in San Ginesio” a cura dell’Associazione Musicale Selìfa (MC); “Gli organi e la musica nella chiesa di S. Lucia del Gonfalone in Roma dal Cinquecento all’Ottocento” come XXVIII volume della Collana d’Arte Organaria per l’Associazione “Giuseppe Serassi” di Guastalla (RE); “Composizioni per clavicembalo e pianoforte dal fondo Baini della biblioteca Casanatense” per l’Associazione Organistica Aquilana;“Il Settecento tra clavicembalo e pianoforte”, scritto in collaborazione con la prof.ssa Maria Clotilde Sieni per Bagatto Libri;“Francesco Tessicini e l’organo della Madonna dei Monti in Roma” come LXIII volume della Collana d’Arte Organaria.
Docente di ruolo nella scuola secondaria, nel giugno 2015 ha concluso con Lode il Dottorato in Italianistica indirizzo Storia, Scienze e Tecniche della Musica presso l’Università di “Tor Vergata”. La tesi di dottorato è stata integralmente pubblicata con il titolo “Pietro Pantanella e l’arte organaria a Roma nel XIX secolo” come XXXV volume della Collana d’Arte Organaria a cura dell’Associazione “Giuseppe Serassi”.

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