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Sessanta anni fa l’allora Unione Sovietica era in pieno clima di “disgelo”, come conseguenza della denuncia fatta da Nikita Krusciov al XX congresso del Pcus dei crimini di Stalin. Si scoprì allora tutto l’inferno concentrazionario dei “gulag”, soprattutto grazie agli scritti di Solgenitsin, e, più in generale, il clima repressivo che regnava nel paese. Un clima che ben aveva reso un romanzo ripudiato nell’Urss e divenuto famoso in Occidente, “Il dottor Zivago”, di Borìs Pasternàk, e fu un italiano, amico dello scrittore, a farlo conoscere: Sergio D’Angelo, giornalista e grande viaggiatore. Ma fu anche uno dei tanti che contribuirono a liberare l’Italia dal nazifascismo e la sua avventura di giovane soldato che combattè a fianco degli Alleati è ora libro di memoria: “Dicembre 1943, si comincia da Monte Lungo”.Copyright © 2025 | Theme by La Voce di Tutti



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