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Il bombardamento dell’Abbazia era stato un errore tattico, perché in questo modo i tedeschi, che già tenevano saldamente in mano la zona, respingendo gli attacchi alleati, disponevano ora di un caposaldo difficilmente espugnabile. I muri sbriciolati, le buche provocate dalle bombe, i cumuli di pietre e statue frantumate, costituivano ora trincee dalle quali si potevano tenere sotto mira le truppe attaccanti. Britannici, indiani, neozelandesi, tutti vennero decimati perché i Diavoli Verdi lassù, truppe scelte che già avevano dato filo da torcere agli alleati ad Ortona, avevano scatenato un inferno di fuoco. Sembrava dunque che la Linea Gustav, dal Garigliano al Sangro, passando per la piana di Cassino, non potesse essere infranta in quel punto, poi il generale Alexander mise in campo le truppe polacche del II Corpo d’Armata.Copyright © 2026 | Theme by La Voce di Tutti



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